Thursday, July 2, 2009

Il presidente del consiglio si reca a Viareggio per un sopralluogo e viene sonoramente fischiato dalla folla. Un fatto semplice e inconfutabile, ma non per i telegiornali nostrani, la prima e unica fonte di informazione per milioni di nostri connazionali.

Ecco qualche esempio dalle edizioni di ieri sera, martedì 30 giugno.

Tg1
Il primo telegiornale del servizio pubblico targato Minzolini dedica un brevissimo e omeopatico accenno alle contestazioni nei confronti di Berlusconi (minuto 12:35). Le immagini scorrono veloci sulla folla e la giornalista Grazia Graziadei glissa sull’accaduto dichiarando:

All’ingresso qualche contestazione e applausi per il premier.

Tg3
Il telegiornale della terza rete è l’unico a fornire una cronaca circostanziata dell’accaduto grazie al buon lavoro di Alessandra Carli (minuto 13:54), che riassume così la vicenda dei fischi e delle urla contro il premier:

Quando arriva dinanzi al palazzo comunale scoppia la tensione. Esplode la rabbia della popolazione, fischi e slogan vengono ripetuti più volte contro il presidente del consiglio, mentre un gruppo di persone risponde con applausi.

Tg La7
Il telegiornale di Telecom Italia Media dedica appena un accenno alla vicenda, proponendo alcune confuse immagini della folla che contesta Berlusconi, il giornalista aggiunge didascalico:

Sono le contestazioni che hanno accolto l’arrivo del presidente del consiglio.

L’apoteosi giunge dalle reti Mediaset. Mentre il Tg4 decide di non fare alcun cenno alle proteste del pomeriggio contro il premier, StudioAperto e Tg5 si spingono oltre ribaltando la realtà e prendendosela con i contestatori.

StudioAperto
In collegamento da Viareggio, il giornalista Enrico Fedocci commenta le immagini di Berlusconi intento a far visita alle aree colpite dall’esplosione della cisterna di GPL (minuto 9:58). Il cenno alle contestazioni è molto breve e viene sfruttato per accusare il nutrito gruppo dei contestatori:

Ma il dramma di questa gente e i tanti morti di questa sciagura non hanno impedito a un gruppetto di persone di fischiare Berlusconi.

Tg5
Il meglio riesce a darlo il telegiornale dell’ammiraglia Mediaset. In un servizio interamente dedicato alla visita di Berlusconi a Viareggio, il giornalista Matteo Mastromauro arriva a definire “facinorosi” i contestatori e a contrapporli ai “normali cittadini”:

Unico neo in una giornata che doveva essere dedicata solo al silenzio e alla memoria delle vittime, da segnalare la contestazione di un gruppo di facinorosi nei confronti del premier. Contestazioni cui hanno risposto comuni cittadini, che hanno invece apprezzato la tempestività della visita di Berlusconi.

Insomma, quando la notizia non può essere facilmente occultata può sempre essere ribaltata a favore del premier. Bastano un microfono, un pizzico di faziosità e un gran bel pelo sullo stomaco.

Pettinare la realtà, via: cattivamaestra (via curiositasmundi) (via 3n0m15) (via hneeta) (via batchiara) (via davideleonelli)
Monday, June 22, 2009

Il bello è che quelli contro i diritti ai gay, quelli che hanno chiamato Englaro assassino perché ha voluto far cessare le sofferenze sue e della figlia, quelli che se tocchi un crocifisso in una classe sei contro la cultura occidentale, quelli che gli extra-comunitari sono dei pervertiti che attentano alle nostre donne, quelli che Dio, Patria e Famiglia, quelli che Sircana era un pervertito, quelli che Welby doveva starsene nella sua malattia per non rompere il caz.zo al signore Gesù, quelli del family day, quelli che il gay pride è di cattivo gusto e quindi non va fatto, quelli che Luxuria è una deviata e quindi fuori dal parlamento, quelli che i gay non devono andare nel bagno delle donne, quelli che se su un cartellone pubblicitario appare un uomo che tocca il pacco a un altro uomo si fanno il segno della croce ed è scandalo, quelli che gli islamici trattano le donne come oggetti, quelli che non vanno fatte manifestazioni davanti ai luoghi sacri non vanno fatte manifestazioni per non offendere il buon Dio, quelli che Santoro è uno scandalo perché parla dei preti pedofili, quelli che Grillo è volgare, quelli che le ragazzine sono tutte mig.notte perché girano con il **** di fuori e non ci sono più i valori di una volta, quelli che la donna dovrebbe starsene a casa, quelli che Cosimo Mele via perché ha fatto un festino con due squillo, quelli che difendono la morale perché su di essa si fonda la nostra civiltà, quelli che le coppie di fatto non devono avere diritti, quelli che la famiglia è solo uomo con donna, quelli che la via della ripresa economica va cercata nella Bibbia, quelli che provano ribrezzo per le donne che vendono il loro corpo, quelli che la notte niente birretta in piazza, quelli che le prostitute vanno multate perché lesive del pubblico pudore… insomma, questa gentaglia falsa come un pelo di fica nel letto di Aldo Busi ora dà del moralista a chi si scaglia contro un premier che organizza orge e che riceve mig.notte spedite da imprenditori che vogliono ottenere appalti pubblici?

Ma andate a…

Karat45 (via prostata) (via marielademarchi)
Wednesday, June 17, 2009
Se dovessi dare 1.000 euro a ciascuna di quelle che non si sono trattenute, avrei bisogno di Bono in favore dei debiti del 3mondo Palmasco nei commenti alla telenovela Berlusconi-D’Addario. Io solo non ho capito perché questa doveva chiamarsi Alessia e non Patrizia.
Monday, May 25, 2009
oskarnrk/paulthewineguy:

Armi di distrazione di massa [via albo]

oskarnrk/paulthewineguy:

Armi di distrazione di massa [via albo]

Considero un errore fare il conto della spesa dei comportamenti di Berlusconi. Perché quello che fa paura non sono le cose belle o brutte che fa, ma la volgarità, la cultura, il senso della vita che esse esprimono. Berlusconi va battuto non per quello che fa, ma per quello che produce e che ha già contagiato tutto il Paese. Parlo di quella cultura della pacca sul sedere, della barzelletta inutilmente triviale e sempre e dovunque tu ti trovi, come quando liquidò Obama dicendo che era bello e abbronzato. La cultura delle promesse a questa o quella ragazza di darle un posto in tv o in Parlamento, che per lui sono la stessa cosa. La cultura dell’uomo che va in giro con la valigia piena di gioielli per elargire regali. E’ la cultura di chi si presenta nelle vesti dell’imbonitore. Dario Fo su Repubblica (via pestoverde)
Thursday, May 7, 2009
In mezzo a tutto questo io scrivo, come tanti, senza nessuna pretesa di fare lezioni di giornalismo. Non sono un giornalista: ma non è necessario essere calciatori professionisti per accorgersi che a centrocampo fanno melina. Non scrivo per farmi passare la rabbia (che non passa, anzi); piuttosto con una presunzione di testimonianza: chi verrà dopo di noi non dovrà pensare che eravamo tutti prostrati come Vespa, arresi come De Bortoli. C’era gente normale, con una famiglia e un lavoro più o meno normale, che in casa propria si faceva le domande che i giornalisti non volevano o non sapevano più fare. Non eravamo la maggioranza, non pretendevamo di esserla: ma esistevamo. Devono saperlo i posteri: non si sono bevuti il cervello in quindici anni, gli italiani. Non tutti. Leonardo
Thursday, April 30, 2009

“Abbiamo una banca di farmaci antivirali”. Ma sta fallendo come le altre.

(A proposito: gli italiani sono 60 milioni. Berlusconi sostiene che il 70% degli italiani lo ama, cioè circa 40 milioni di persone. Il Ministero della Salute dice che sono disponibili 40 milioni di dosi di antibiotici. Merda)

è Spinoza, what else?
Sunday, April 26, 2009
Non sapevamo che fosse stato presentato questo disegno di legge

Fatemi capire: il leader di una coalizione in cui non ci contano nemmeno i peli del culo senza che lui dia il permesso non sapeva che era stata presentata una legge che hanno già tentato di far passare almeno un paio di volte e che ognuna di queste volte era diventata un caso sui giornali?

Ma ha preso tutti per dei coglioni? (domanda retorica)

(via silverdrake)

(via nipresa)

(via hardcorejudas)

(via cubeinthedesert)

Tuesday, April 21, 2009
pestoverde:

Coerenza

pestoverde:

Coerenza
Tuesday, December 2, 2008